La fotografia da matrimonio, l’importanza di immortalare un ‘Si’

Uno scatto racconta una storia, immortala un’emozione ed arricchisce le pagine della memoria. Così accade in molti matrimoni, in cui l’imperativo è cogliere l’istante per descrivere al meglio il resoconto di un amore. Pochi sanno che l’abitudine di fotografare le nozze, nasce nel lontano 1840. E’ in questo anno che si diffonde la ‘fotografia da matrimonio’. Si sa con certezza che il primo fotografo ufficiale fu Henry Fox Talbot. Nel 1839 con i suoi negativi, nasce finalmente la riproduzione della luce in materiale fotosensibile. Le prime nozze della storia immortalate in uno scatto sono state quelle della Regina Vittoria con Alberto di Sassonia. Questa unione reale segnò dunque la nascita dell’abito bianco e della fotografia. Il ritratto della sovrana col consorte, li coglie in una posa comune, l’uno di fronte all’altra, con un bouquet di fiori al centro, mentre si guardano occhi negli occhi. Da allora la fotografia è diventata arte. Sono trascorsi 174 anni e ancora oggi i fotoreporter immortalano l’amore in un mix di tradizione ed innovazione.

SCATTO DA MATRIMONIO, L’EVOLUZIONE FINO AD OGGI

Lo scatto da matrimonio ha subìto nel tempo un’evoluzione: dal semplice e unico ritratto a due, si è passati alla foto di famiglia durante il banchetto nuziale o all’uscita dalla Chiesa, fino ad arrivare all’attuale e sempre più pomposo reportage da matrimonio. Dalla stagnazione fotografica, persistita in Italia per molto tempo, si è giunti rapidamente all’idea di strafare nel fotografare il prima, durante e dopo cerimonia, affidandosi non solo a professionisti, ma a veri e propri maghi dell’artificio digitale. Il reportage da matrimonio, ha assunto un termine professionale e tipicamente giornalistico, trasformando il fotografo da professionista ad artista. Il fotoreportage delle nozze, “riporta” letteralmente l’essenza di un matrimonio. Il fotografo si muove attorno all’evento per descriverlo, interpretando formalmente e non, ogni singolo momento ed intenzione della giornata. L’istante decisivo e sublime di un resoconto di nozze, è lo scambio degli anelli, quell’attimo irripetibile e teoricamente unico, che suggella un amore. Il click della macchina fotografica segna un tempo della storia decisivo, quello della scelta comune e condivisa, della vita di una giovane coppia. Un progetto fotografico mirato a descrivere il giorno più bello per una sposa, vive di piccoli attimi organizzati mesi prima. Tecnica, cuore, taglio e personalità fanno scomparire per breve tratto i soggetti, lasciando libera espressione ai loro sentimenti. Le spose, dalle più semplici a quelle più esigenti, hanno una predilezione per la fotografia del matrimonio, a volte anche un’attenzione maniacale su di essa. Tutte però ripongono in uno scatto lo stesso desiderio: rivivere dopo anni la bellezza di un evento che ha cambiato loro la vita.

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Il Poggio Ruppelt nasce nel lontano 1930 con Otto ed Elisabetta Alt, partiti alla scoperta “del dolce paese della bellezza”, languidamente ispirati dagli stessi romantici sentimenti del “Viaggio in Italia” di goethiana memoria. Lasciarono la Germania per farsi sorprendere dal calore e dalla serenità di questi luoghi decidendo di restarvi per sempre… Una piccola taverna fu il loro punto di inizio, un luogo dove s incontravano sapori tipici e genuini rielaborati con gusto d’oltralpe. I clienti ne decisero il nome, semplice ed ovviamente caratterizzante ”Dal Tedesco”. La piccola locanda diventa poi negli anni ‘50 con Trudy Alt e Wolfgang Ruppelt, suo marito, la struttura che attualmente vanta una location di incommensurabile valore e bellezza. Diviene un ristorante sinonimo di gusto e di alta qualità, di garanzia per le più importanti occasioni. Nel tempo Trudy e Wolfgang trasmettono con grande entusiasmo e rigore la passione per la cucina e la ristorazione ai loro due figli maschi, Manuel e Roberto Ruppelt. Con loro il ristorante continua a crescere, spinti dalla costante voglia di migliorarsi, alla ricerca di un gusto e uno stile sempre nuovi, in una fusione di sapori mediterranei e alta cucina tedesca. Nel 2000 ampliano la struttura e danno vita, nel vecchio giardino con vista sul lago Lucrino alla “Tavernetta”, dallo stile ricercato e conviviale, un luogo al quale le pietre tufacee conferiscono grande accoglienza e calore. Ad oggi, anche la quarta generazione, in perfetta sinergia con i genitori, si prepara a dare il proprio contributo fresco e giovanile. Marina, Gianmarco, Wolfgang e Fabrizio Ruppelt, facendo tesoro della grande storia che hanno alle spalle, si aprono con entusiasmo a nuovi e lungimiranti inizi, rinnovando nel tempo quel piacere di famiglia di accogliere e prendersi cura degli ospiti.