Testimoni di nozze: come scegliere le persone giuste per il giorno del ‘Si’

Figura imprescindibile delle nozze, i testimoni, hanno una bella responsabilità nel giorno del ‘Si’. Senza di loro, infatti, secondo manzoniana memoria, il matrimonio “non s’ha da fare”. I testimoni non sono semplici personaggi da accompagnamento degli sposi al lato dell’altare, ma dovrebbero essere scelti per aver assistito davvero alle diverse fasi dell’amore della coppia, sbocciato, cresciuto e culminato nel coronamento delle nozze. Con valore non solo legale, ma soprattutto affettivo, i testimoni vanno scelti con estrema attenzione, evitando di cedere alle simpatie di un momento o di badare al semplice legame familiare.

TESTIMONI, SU CHI CADRA’ LA SCELTA?

L’opzione più saggia è quella di designare come testimoni di nozze, persone che volente o nolente, resteranno nella vita della coppia, in quanto solide moralmente ed affidabili. Da un punto di vista legale, sia per il matrimonio civile che per quello religioso, basterebbe un testimone di nozze a testa (uno per lo sposo e uno per la sposa), ma non è negato sceglierne anche due o più di due. Pertanto, una volta stabilito chi ricoprirà questo ruolo, bisognerà avvisarlo con largo anticipo della data del matrimonio. I testimoni sono coprotagonisti del giorno del ‘SI’ di una coppia ed hanno compiti specifici da assolvere. Quali? Ecco qualche suggerimento: – Il testimone di nozze ha il compito di custodire le fedi nuziali durante la cerimonia: le fedi verrano consegnate dallo stesso al sacerdote (per il rito religioso) o allo sposo (per il rito civile). – A fine cerimonia consegna l’offerta al sacerdote. Sempre al termine del rito nuziale, entrambi i testimoni di nozze hanno il compito di firmare per testimoniare la legalità della celebrazione appena avvenuta. – Durante la cerimonia o al ricevimento, i testimoni avranno il compito di leggere il discorso di auguri e cosa più importante, dovranno essere vicini agli sposi anche durante i preparativi del giorno per loro più bello, organizzando per il fatidico momento, sorprese, scherzetti vari e addii al celibato e al nubilato.

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Il Poggio Ruppelt nasce nel lontano 1930 con Otto ed Elisabetta Alt, partiti alla scoperta “del dolce paese della bellezza”, languidamente ispirati dagli stessi romantici sentimenti del “Viaggio in Italia” di goethiana memoria. Lasciarono la Germania per farsi sorprendere dal calore e dalla serenità di questi luoghi decidendo di restarvi per sempre… Una piccola taverna fu il loro punto di inizio, un luogo dove s incontravano sapori tipici e genuini rielaborati con gusto d’oltralpe. I clienti ne decisero il nome, semplice ed ovviamente caratterizzante ”Dal Tedesco”. La piccola locanda diventa poi negli anni ‘50 con Trudy Alt e Wolfgang Ruppelt, suo marito, la struttura che attualmente vanta una location di incommensurabile valore e bellezza. Diviene un ristorante sinonimo di gusto e di alta qualità, di garanzia per le più importanti occasioni. Nel tempo Trudy e Wolfgang trasmettono con grande entusiasmo e rigore la passione per la cucina e la ristorazione ai loro due figli maschi, Manuel e Roberto Ruppelt. Con loro il ristorante continua a crescere, spinti dalla costante voglia di migliorarsi, alla ricerca di un gusto e uno stile sempre nuovi, in una fusione di sapori mediterranei e alta cucina tedesca. Nel 2000 ampliano la struttura e danno vita, nel vecchio giardino con vista sul lago Lucrino alla “Tavernetta”, dallo stile ricercato e conviviale, un luogo al quale le pietre tufacee conferiscono grande accoglienza e calore. Ad oggi, anche la quarta generazione, in perfetta sinergia con i genitori, si prepara a dare il proprio contributo fresco e giovanile. Marina, Gianmarco, Wolfgang e Fabrizio Ruppelt, facendo tesoro della grande storia che hanno alle spalle, si aprono con entusiasmo a nuovi e lungimiranti inizi, rinnovando nel tempo quel piacere di famiglia di accogliere e prendersi cura degli ospiti.